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Lavorazione Jacquard: anche L’occhio vuole la sua parte

Le collezioni attuali, sia maschili che femminili, oggi necessitano di attrarre l’attenzione del consumatore, uno dei modi migliori è quello di presentare capi fantasia, nello specifico la fantasia jacquard.
Lo jacquard è in maglieria una delle tecniche usate per creare motivi ed effetti colore, quasi come in un dipinto. Per un attimo ti senti un pittore, che sulla sua tela esprime la propria vena artistica e la sua attitudine nell’utilizzo dei colori.
Il saper usare i colori è una dote molto importante, le risposte cromatiche e gli accostamenti li considero quasi una scienza che talvolta dipendono anche dal gusto, inteso come attitudine al piacere nel vedere un qualcosa.

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Le fantasie jacquard possono essere di ogni genere, quelle che prediligo sono quelle geometriche, maxi a micro, sia moderne che vintage, sempre reinterpretate e adattate al mood della collezione.

I perché della lavorazione Jacquard
Nelle mie collezione spesso trova spazio questa lavorazione in quanto il mio jacquard è sinonimo di rottura dei canoni classici; le mie ultime proposte P/E 17 d’ ispirazioni animal skin dal forte impatto grafico, pur tenendo vivo il legame di HOSIO con la tradizione ne esaltano lo spirito Urban e nello stesso tempo Chic.

Perché avere un capo fantasia jacquard
Il modo migliore per esprimere il proprio carattere, per comunicare uno stato d’animo, per vivere un momento della propria vita, è quello di comunicarlo attraverso un capo d’abbigliamento. Si dice che il capo preferito viene indossato quando ci si sente in buono stato psicofisico e si comincia la giornata in maniera fiduciosa. Ecco, nel mio immaginario, un capo fantasia jacquard HOSIO ha lo scopo di essere il capo preferito, quello che rispecchia la propria personalità, quel capo che ti fa “sentire a tuo agio” in tutte le occasioni.

Ma cos’e’ lo jacquard?
Di jacquard ne esistono tipologie diverse, e possiamo affermare che le variazioni sul tema sono infinite perché è sufficiente modificare il punto maglia, lasciando comunque in evidenza il disegno per avere uno jacquard differente. A seconda del numero di colori presenti nel disegno possiamo avere uno jacquard 2-3-4-5-6 colori, che di solito è il massimo. Ma attenzione che vanno contati tutti su di una stessa battuta.
Vediamo le categorie principali:
jacquard tubico: il più semplice da fare e riconoscere perché è appunto lavorato in tubolare a 2 colori, il rovescio è uguale al dritto come punto ma il disegno è al negativo;
jacquard unito: ogni colore lavora sempre dietro e davanti solo quando colora;
jacquard piquet: se i colori sono almeno tre ,riprende la lavorazione sia tubica che unito, ma dietro lavora alternando i 3 colori in interlock. (fonte http://www.idealmaglia.it)

Curiosità: il Telaio jacquard è stata la prima applicazione ad aver utilizzato una scheda perforata, è considerato l’antenato del calcolatore. (fonte wikipedia)

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